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facebook mi dispiace

A Facebook DISpiace non NON piace!

Pagine e pagine di commenti sulla nuova funzione che (probabilmente) sarà implementata su Facebook: facciamo chiarezza sul tasto non mi piace che in realtà è Mi dispiace.

facebook dislike

Pochi giorni fa il guru Mark Zuckerberg ha annunciato la nuova funzione per esprimere vicinanza e compassione a chi si trova in un momento difficile. Inosmma non è, come hanno raccontato molti sedicenti esperti, il tasto “non mi piace“.

E’ stato lo stesso fondatore di Facebook a illustrare, durante un evento trasmetto in diretta online dalla sede del social network, che il nuovo pulsante servirà ad esprimere la nostra compassione.

Mark ha spiegato che il tasto “mi piace” spesso era fuori luogo per esprimere empatia per una notizia negativa. Non avrà quindi il connotato di “ciò che dici non mi piace” ma un più umano “sono dispiaciuto per ciò che stai vivendo”.

Compassione è il leit motiv.

Il fondatore di Facebook ha illustrato ai suoi collaboratori ed al mondo intero il motivo di questo pulsante:

«Non vogliamo che Facebook diventi un forum in cui votare un post in modo positivo o negativo. […] Le persone vogliono esprimere vicinanza e compassione. In fondo non è sempre tutto bello quel che ci capita. Se stai condividendo qualcosa di triste – ad esempio il dramma dei migranti o un lutto in famiglia – gli altri potrebbero essere a disagio con il solo tasto “Mi piace”. Ma devono poterti dire che ti sono vicini»

Il team di sviluppo di Facebook è prossimo all’implementazione di questa funzione…. ehm….. in realtà sta appena iniziando la fase di test. Come avverrà l’implementazione non è ancora certo, immagino sarà un tasto che apparirà in fondo al post.

Perchè non esisterà il “Non mi piace”

Zuckerberg e il suo staff sono sempre stati contrari a una funzione negativa ed i motivi li spiegò un anno fa Bret Taylor, ex pezzo grosso di Facebook (ora fondatore di Quip) e fra gli inventori del “Like”.

La prima motivazione è la negatività di un tasto del genere che potrebbe avere conseguenze poco piacevoli se analizzato in scala sociale. Il pollice alzato è un simbolo universalmente riconosciuto al contrario un “non mi piace” potrebbe essere difficile da gestire in un social da oltre 1 miliardo di utenti (pensate al cyber-bullismo…).

Il secondo, e a mio avviso più importante, è puramente economico. Sono molte le aziende che investono su Facebook e cercano con questo strumento di creare un passaparola positivo. Un giudizio così negativo, esplicito e facile da indicare potrebbe compromettere la popolarità di brand o personaggi e questi potrebbero decidere di abbandonare la piattaforma….

Insomma… direi validi i motivi no? E poi.. quante volte ti è capitato di leggere la notizia di un amico ed avresti voluto dargli un “abbraccio virtuale” con un mi dispiace… ti sono vicino… non è perfetto il tasto “Mi Dispiace”?

Socialmente Vostro

Marco

Marco Baldocchi
Marco Baldocchi
m.baldocchi@on-web.net

Marco Baldocchi è nato a Lucca nel 1978, laureato in Comunicazione e Marketing internazionale in Svizzera fonda nel 2005 l’agenzia di comunicazione On Web. Nel 2018 fonda la Marco Baldocchi Group inc. , agenzia specializzata in neuromarketing, a Miami (Florida) e la Emotek Reality ltd. , azienda che si occupa di realtà aumentata ( Miami ). Ricopre il ruolo di Responsabile Nazionale per l’Innovazione Tecnologica per Conflavoro ed è e Responsabile Comunicazione Stati Uniti per il MAIE. Relatore in eventi nazionali ed internazionali in ambito di neuromarketing, docente per realtà tra le quali la 24Ore Business School. Autore di “Neuromarketing per il food” (Flaccovio Editore) e co-autore negli U.S.A. nella pubblicazione “Money Matters Tips vol.2”. Votato dai membri della NMSBA (Neuromarketing Science & Business Association) come 6° miglior speaker nella Neuromarketing Series 2021

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