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Campagne Marketing di successo? devono “dire il nome” dei clienti! – Caso studio della Mulino bianco

Campagne Marketing di successo? devono “dire il nome” dei clienti! – Caso studio della Mulino bianco

Le migliori campagne pubblicitarie sono quelle che “dicono i nomi dei clienti” e anche quando non lo fanno, riescono a creare dei personaggi così simili al loro pubblico… che a questo sembrerà di essere stato chiamato per nome.

A Filippo piace il suono della velocità…

Se tu, Giovanna, hai fatto caso alle nuove pubblicità della Mulino Bianco che si presentano a rotazione nei vari canali televisivi, capirai subito di cosa sto parlando e quale sia stato il lavoro fatto a monte: sono state create delle personas, ovvero dei clienti ideali del brand e dei suoi prodotti (sopra i famosi “Flauti“), gli sono stati dati dei nomi e sono stati impersonificati da attori nei commercials.

Proprio così Giovanna: anche chi non si chiamerà Filippo, ma avrà interessi simili, si sentirà chiamato in causa e di conseguenza attiverà la sua attenzione.

Sì, perchè fra i vari bombardamenti pubblicitari a cui siamo sottoposti, solo alcuni spot catturano lo spazio limitato della nostra capacità attentiva, gli altri rimangono nell’oblio.

Mi piace a questo punto inserire altri due elementi in questa riflessione:

  1. il Neuromarketing
  2. il Cocktail Party effect

Il primo, in queste campagne che già ci chiamano per nome, viene utilizzato per attivare ogni nostro senso attraverso metafore e allegorie: sentite inoltre come già le prime parole citate in alto (“piace il suono della velocità”) siano così dolci e poetiche al nostro orecchio?

Il secondo invece fa riferimento ad una teoria di psicologia sociale degli anni ’50, sviluppata relativamente alla capacità di vagare della nostra capacità attentiva: se sono ad un evento molto caotico e rumoroso (un cocktail party) sentirò solo le parole del mio partner. Ma quando improvvisamente, qualcuno che non conosco dirà “Marco”, io inizierò ad ascoltare e sentire ciò che costui sta dicendo, anche se quel Marco di cui parla non sono io.

Che ne pensi Giovanna delle mie riflessioni?

Ma soprattutto: tu ti chiami Giovanna?

Se vuoi scoprire di più sul mio lavoro come esperto di Neuromarketing , sviluppo di strategie per i social media, realizzazione di app e gestionali tailor made puoi scrivermi una mail a m.baldocchi@on-web.net.

Altrimenti per altri consigli di neuromarketing, puoi iscriverti al mio gruppo Facebook Neuromarketing per il food dove pubblico contenuti esclusivi ogni settimana o seguirmi su Instagram e Facebook dove troverai foto, caroselli e video di neuromarketing e frasi motivazionali.

A presto Giovanna,

Marco

Marco Baldocchi
Marco Baldocchi
m.baldocchi@on-web.net

Marco Baldocchi è nato a Lucca nel 1978, laureato in Comunicazione e Marketing internazionale in Svizzera fonda nel 2005 l’agenzia di comunicazione On Web. Nel 2018 fonda la Marco Baldocchi Group inc. , agenzia specializzata in neuromarketing, a Miami (Florida) e la Emotek Reality ltd. , azienda che si occupa di realtà aumentata ( Miami ). Ricopre il ruolo di Responsabile Nazionale per l’Innovazione Tecnologica per Conflavoro ed è e Responsabile Comunicazione Stati Uniti per il MAIE. Relatore in eventi nazionali ed internazionali in ambito di neuromarketing, docente per realtà tra le quali la 24Ore Business School. Autore di “Neuromarketing per il food” (Flaccovio Editore) e co-autore negli U.S.A. nella pubblicazione “Money Matters Tips vol.2”. Votato dai membri della NMSBA (Neuromarketing Science & Business Association) come 6° miglior speaker nella Neuromarketing Series 2021

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