fbpx
Le nostre unit
  • Web
    Realizzazione siti web
  • Now
    Comunicazione & Marketing
  • Dev
    Software tailor made
  • App
    Applicazioni mobile
  • Vdo
    Video Aziendali & aerei
  • Pix
    Grafica pubblicitaria
  • Ict
    Consulenza informatica
  • Pho
    Servizi fotografici
  • For
    Formazione
Be social with us

Click baiting: è finita! Facebook punirà chi usa questa tecnica

Facebook ha deciso di porre fine ad una delle bad pratices più fastidiose del web, il Click baiting.

Il click baiting è la tendenza che vede pagine pubblicare contenuti fotografici allegandoci didascalie che non c’entrano quasi niente con i link collegati, con il chiaro intento di esortare il lettore a cliccare per leggere l’informazione..

Un annuncio tanto atteso che arriva direttamente dalla newsroom ufficiale del social.

Consapevoli del forte livello di engagement dei contenuti visual il team di Facebook ha analizzato gli utilizzi che vengono fatti da parte degli utenti ed ha notato (direi facile accorgersene) che molto spesso le foto erano seguite da didascalie ecclatanti ma che non rispettavano poi il contenuto del link ad esse collegate.

Un esempio, una foto di Michael Schumacher e la didascalia “Incredibile, guarda la clamorosa verità” – seguita dal sito. Al click ti trovavi in una pagina contenente la notizia che mesi fa lo sfortunato ex campione di Formula 1 aveva avuto un incidente e da allora era in coma.

Inizialmente questa pessima pratica è stata utilizzata da blog mediocri in caccia di click ma purtroppo è diventata di uso comune in testate giornalistiche e politica.

Sebbene non ami parlare di politica, analizzandolo solo come fenomeno social, Beppe Grillo, con la sua pagina che è sicuramente una delle più attive e seguite in Italia, utilizza spesso questo stratagemma.

I risultati sono facilmente riconoscibili, molti click, like ma il sentiment dei commenti è spesso contrastante.

La Logica, assolutamente senza etica è questa:

Il contenuto fotografico garantisce esposizione e like. La didascalia poco chiara induce l’utente a cliccare. I toni, solitamente esaltanti, se non allarmanti, completano l’opera.

Questa noiosa pratica, il click baiting, non sarà vietata da Facebook ma il social network blu ne penalizzerà moltissimo riducendone la visibilità in modo drastico.

Come sarà possibile?

Facebook analizzerà i tempi di lettura rispetto ai click, dove la frequenza di rimbalzo (click e chiusura del link in breve tempo) sarà elevata il post sarà catalogato come click baiting.

Da quando inizierà questa penalizzazione?

Personalmente… spero sia già attiva… quindi occhio ai tuoi contenuti.. che siano interessanti!

Marco Baldocchi
Marco Baldocchi
m.baldocchi@on-web.net

Marco Baldocchi è nato a Lucca nel 1978, laureato in Comunicazione e Marketing internazionale in Svizzera fonda nel 2005 l’agenzia di comunicazione On Web. Nel 2018 fonda la Marco Baldocchi Group inc. , agenzia specializzata in neuromarketing, a Miami (Florida) e la Emotek Reality ltd. , azienda che si occupa di realtà aumentata ( Miami ). Ricopre il ruolo di Responsabile Nazionale per l’Innovazione Tecnologica per Conflavoro ed è e Responsabile Comunicazione Stati Uniti per il MAIE. Relatore in eventi nazionali ed internazionali in ambito di neuromarketing, docente per realtà tra le quali la 24Ore Business School. Autore di “Neuromarketing per il food” (Flaccovio Editore) e co-autore negli U.S.A. nella pubblicazione “Money Matters Tips vol.2”. Votato dai membri della NMSBA (Neuromarketing Science & Business Association) come 6° miglior speaker nella Neuromarketing Series 2021

No Comments

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.