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Colloquio di lavoro: l’importanza dei social network

Hai mai pensato che un colloquio può andarti male per come gestisci il tuo Facebook?

Parliamo ancora di web reputation. Ne avevamo già parlato in questo “articolo sulla web reputation“. Cosa si intende? E’ semplicemente la nostra reputazione online che ci creiamo in base al nostro comportamento social.

Hai mai pensato, subito dopo aver postato una foto o aver scritto una frase su Facebook o un altro social network delle conseguenze possibili?

Ma le conseguenze non sono solamente sociali, possono essere anche lavorative.

Il “Work trends study” di Adecco, per il quinto anno in Italia, ha coinvolto 2.742 candidati e 143 recruiter in uno studio che ha stabilito che molti colloqui di lavoro falliscono per colpa di Facebook.

Che c’entra Facebook con un colloquio?

Semplice: Quasi tutti i recruiter fanno un “giro” sul profilo della persona che stanno per assumere, e se il profilo non ha una privacy molto “ristretta” e magari sono presenti foto compromettenti o considerazioni un po’ estreme, le chance di trovare un lavoro si riducono notevolmente.

I risultati dello studio di Adecco raccontano che il digitale ha ormai conquistato il settore delle risorse umane, tanto che per Adecco entro il 2017, più di due candidati su tre (il 71%) verranno individuati attraverso una ricerca online.

Se le persone in cerca di lavoro che si rivolgono al web sono l’80%, chi ricerca usa mezzi digitali per il 64% delle volte. Ma ci sono dati importanti, i social network hanno acquisito un valore importantissimo nella ricerca del personale, Linkedin ma anche Facebook, sono canali sempre più performanti. A trovare lavoro grazie ai social network è – secondo Adecco – l’8,4% dei candidati (+1,4% rispetto al 2014).

Cosa fa un recruiter su Facebook

Il candidato invia il curriculum oppure effettua un colloquio, e li scatta la ricerca “social” dei recruiter che utilizzando i social network verificano i curriculum vitae ricevuti (75,5%) e la rete del candidato (67,1%), controllare i contenuti pubblicati (57,3%) e la digital reputation (50,3%).

E cosa succede se i miei profili hanno contenuti dubbi?

I responsabili delle Risorse Umane hanno ammesso che il 35% di loro hanno escluso potenziali candidati dalla selezione in seguito alla pubblicazione di contenuti o foto improprie sui profili social.

Quanto penserai alla prossima foto che metterai su Facebook?

Marco Baldocchi
Marco Baldocchi
m.baldocchi@on-web.net

Marco Baldocchi è nato a Lucca nel 1978, laureato in Comunicazione e Marketing internazionale in Svizzera fonda nel 2005 l’agenzia di comunicazione On Web. Nel 2018 fonda la Marco Baldocchi Group inc. , agenzia specializzata in neuromarketing, a Miami (Florida) e la Emotek Reality ltd. , azienda che si occupa di realtà aumentata ( Miami ). Ricopre il ruolo di Responsabile Nazionale per l’Innovazione Tecnologica per Conflavoro ed è e Responsabile Comunicazione Stati Uniti per il MAIE. Relatore in eventi nazionali ed internazionali in ambito di neuromarketing, docente per realtà tra le quali la 24Ore Business School. Autore di “Neuromarketing per il food” (Flaccovio Editore) e co-autore negli U.S.A. nella pubblicazione “Money Matters Tips vol.2”. Votato dai membri della NMSBA (Neuromarketing Science & Business Association) come 6° miglior speaker nella Neuromarketing Series 2021

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