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Agenzia di comunicazione Lucca | La comunicazione nel wine nell’epoca dei Millennials
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La comunicazione nel wine nell’epoca dei Millennials

millennials abitudini di consumo vino

La comunicazione nel wine nell’epoca dei Millennials

Post Vinitaly alcuni consigli per i wine brand

Sono di ritorno da Vinitaly dove ho fatto un’attenta analisi al modo di comunicare di tanti brand, ecco qualche consiglio.

Comunicare significa innanzi tutto conoscere il proprio pubblico, concetto che se mi segui credo di aver ripetuto miliardi di volte.
In alcuni settori non è semplice identificare il proprio pubblico perché si possono offrire servizi o prodotti che possono interessate “quasi a tutti”, questo spesso è il caso di una cantina o un’azienda vitivinicola.
Certo, non dimentico il concetto di prodotto esclusivo, ma al tempo stesso penso che ognuno di noi, almeno una volta nella vita, magari per far colpo su una donna, abbia ordinato al ristorante, o acquistato per una cena a lume di candela, una bottiglia pregiata.

Al tempo stesso inizia a non considerare i tuoi potenziali clienti come una massa indefinita dei quali non conosci molto, focalizzati sull’obiettivo di conoscerli meglio; più saprai di loro più sarai in grado di elaborare campagne efficaci e più riuscirai ad entrare nel loro cuore.

Poniti questa domanda: chi sono i miei potenziali clienti?
Se non sai dare una risposta che non suoni come estremamente generica, continua a leggere.

Millennials, alla quantità preferiscono la qualità

Sono i nati dopo gli anni ’80. Sono i e coprono circa il 30% dei consumatori di vino, una percentuale importante.

Negli Stati Uniti, uno dei mercati mondiali più ampi per i prodotti enologici del nostro Paese, rappresentano quasi 87 milioni di persone (dati eMarketer), con una percentuale di potenziali consumatori più alta rispetto a qualunque altra fascia e sono considerati tra le generazioni che hanno più potenziale di crescita in qualità ed in quantità di consumo.

vino consumato dai millennials

Parliamo di qualità. Sono consumatori ricercati e con una buona educazione enologica.

Già nel 2014 negli USA Wine Meridian annunciava che i prodotti di fascia più bassa (costo bottiglia sotto i 10 dollari) avevano perso ingenti percentuali di fatturato, crescendo le fasce da i15 dollari in su.
L’aumento delle vendite in California di vini al di sopra dei 25 dollari è circa il 10% del fatturato medio annuale nel settore wine.
L’influenza dei Millennials si fa sentire, ed oggi sono circa il 30% della popolazione statunitense.

Quanto contano oggi i critici nell’ambito del vino?

Questa è la vera rivoluzione alla quale la tua azienda vitivinicola deve prendere parte o rischierà di restare indietro; le nuove generazioni hanno cambiato il modo in cui scelgono ciò che acquisteranno, il digitale è il loro ambiente naturale.
L’opinione sul prodotto non si forma più solamente guardando spot televisivi, sfogliando stampa di settore, leggendo recensioni di esperti e guru ma il passaparola, l’influenza di persone “vicine a loro” e i social media stanno acquistando una posizione di tutto rilievo.

Come intercettare questo segmento di mercato così importante ma così diverso dai precedenti?

Semplice, strategia di comunicazione, costruzione della reputazione, brand awareness.

Da dove iniziamo? Website!

Il tuo sito web non dimenticarlo mai è il tuo hub centrale.
I millennials si affidano per lo più alla rete per ricerche e costruzione di un’opinione, il digitale è sicuramente la piattaforma principale per entrare in contatto con loro.
Digitale intendo, ovviamente non solo il sito web, ma anche e soprattutto blog, social network e App.
Sarà necessario un buon impegno affinchè il tuo brand e le tue etichette diventino presenti e visibili, seguite ed affascinanti nell’ambito digitale.

Ogni step è importante soprattutto, come dico sempre, deve rientrare all’interno di una più ampia strategia di comunicazione.

Prendiamo ad esempio i social network, una ricerca, il Cassandra Report di Noise, condotta su più di tremila giovani di dieci diversi paesi (Italia, India, Germania, Stati Uniti, Brasile, Spagna, Cina, UK, Sud Africa e Corea del Sud) ha rivelato che se ben il 77% degli intervistati ritiene sia cosa importante rimanere aggiornati sui temi di attualità e sulle ultime notizie, il 60% considera, per questo scopo, i social media come fonte importante o essenziale (il 21% non li considera importanti, mentre il restante 19% non è in accordo né in disaccordo su ciò)”.
Comunicare sui social significa entrare in conversazione con i nostri potenziali clienti, ascoltare prima di parlare

Il tuo brand avrà una sua vita sui social, produrre contenuti interessanti, commentare, rispondere. Saranno importanti per te le pagine degli esperti, di competitor, di attività che circondano il mondo del vino, ma soprattutto le pagine dei wine blogger, specie di quelli che pubblicano e scrivono tanto e per questo hanno un buon seguito.

Costruire la web reputation di un vino

Il vino è un prodotto legato ad un territorio ed ha, anche per questo motivo, molto da raccontare

Pensa a vini celebri: Barbera, Dolcetto d’Alba,Barbaresco, ma anche Nero d’Avola, Sassicaia, Chianti. Ti aspetteresti di bere un vino cattivo con nomi così? No. Perché sono “famosi” per essere buoni. Certo non parliamo di etichette, parliamo di vitigni o di sapienti uvaggi.
La forza di questi nomi ha sorpassato le barriere dell’esperto del vino per raggiungere anche il consumatore che non ha una conoscenza tecnica del prodotto (la maggior parte) e che “per non sbagliare” oppure “per bere bene” si affida al nome noto, al brand che è simbolo di qualità.

Allora per far crescere il tuo brand parla con wlogger, ovvero wine blogger, influencer ed opinion leader di settore, per far conoscere a più persone possibili la tua realtà e stimolare contemporaneamente il buzzovvero il chiacchiericcio, insomma per farne parlare.
Una volta che si parla del tuo brand, rispondi in modo corretto  e coerente con i valori aziendali, sii presente a fatti conoscere attraverso azioni di digital advertising realizzate seguendo il tuo stile.

Ecco un riepilogo delle azioni

  • Conosci i tuoi clienti. Cerca di capire chi sono, cosa fanno, cosa amano, quali sono i loro gusti;
  • Costruisci un sito webcadatto al tuo pubblico: non deve piacere solo a te, ma soprattutto a loro. (Naturalmente deve essere responsive al 100%, visto che la maggior parte delle ricerche viene effettuata, oramai, da tablet e smartphone);
  • Cura con attenzione le pagine aziendali almeno sui social principali, ovvero Facebook, Instagram, Twitter e Google+. (Non fare “da solo”… la differenza si nota e scegli i social in base al tuo potenziale pubblico;
  • Diffondi il tuo stile, fai foto e video, inventa, sii coraggioso, fatti ricordare;
  • Produci contenuti ma mettiti sempre nei panni dei tuoi potenziali clienti. Dà loro notizie che arricchiscano la loro cultura di prodotto, regala loro storie appassionanti ed emozionanti. Sii generoso;
  • Valuta con grande attenzione la possibilità di integrare un eCommercenel tuo sito. La vendita online è una possibilità che va gestita con cura;
  • Non affidare la cosa al primo che capita ma valuta con attenzione il tuo partner: la chiave del successo sarà il tuo prodotto mescolato con le sue abilità e la tua capacità di fidarti e affidarti a lui.

Spero che questi consigli possano esserti di aiuto per la comunicazione del tuo brand nel settore del vino, se vuoi parlarne insieme… contattami.

Socialmente Vostro

Marco

Marco Baldocchi
Marco Baldocchi
m.baldocchi@on-web.net

Founder e Strategic Planner dell’agenzia di comunicazione On Web. È consulente di comunicazione e social media marketing. SocialMedia / Web Strategist / SEO per aziende private ed enti pubblici a livello nazionale ed internazionale, formatore presso Confcommercio Lucca e Confindustria. Digital Champion per il comune di Capannori (Lucca) e esperto di comunicazione per il portale BeMyGuru. Ha partecipato come relatore a numerosi convegni a tema Smart Governance.

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