fbpx
Le nostre unit
  • Web
    Realizzazione siti web
  • Now
    Comunicazione & Marketing
  • Dev
    Software tailor made
  • App
    Applicazioni mobile
  • Vdo
    Video Aziendali & aerei
  • Pix
    Grafica pubblicitaria
  • Ict
    Consulenza informatica
  • Pho
    Servizi fotografici
  • For
    Formazione
Be social with us

I fan? Me li compro!

Comprare fan a scatola chiusa ha veramente senso?

Nel mio settore molto spesso mi sento dire “perchè non compriamo dei fan per la nostra pagina facebook? su Ebay ne ho trovati a basso costo”.

Oltre la prima reazione, quella di generare pelle d’oca, sopravviene un po’ di amarezza per dover spiegare nuovamente che la questione è semplicemente… inefficace. acquistare-fan-facebook

Ma riflettiamo un attimo sulle parole “acquistare un fan“. Solo a scriverle viene un poco da sorridere al pensiero di essere così arroganti da immaginare di poter comprare i gusti delle persone ad un asta online, come se trovare persone, potenziali clienti o fedeli portavoce del tuo brand si possa ridurre a un comprarne uno stock quando serve: un po’ come i maglioni degli outlet.

Il nostro appassionato cliente mi chiede:

“Sto pensando di lanciare una bella pagina fan su Facebook, che ne dici di questo servizio che mi garantisce 1.000 fan a pochi euro? E’ un venditore ebay affidabile!”

La prima risposta è se lui stesso si farebbe mai comprare per pochi centesimi e quale interesse potrebbe nutrire verso una pagina che lo paga per un click, ci andrebbe mai a leggerla in seguito? Spesso al nostro appassionato cliente, che crede di aver scoperto l’acqua calda, rimane persino il dubbio che gli si voglia tenere nascosto qualcosa: il segreto del successo di molte pagine fan!

In quel caso il mio ruolo si spinge oltre la semplice consulenza di comunicazione e cerco di portare il nostro cliente su una riflessione “etica” e entro nei dettagli di come funzionano le aziende che vendono pacchetti di fan (riuscite a figurarvi i fan come dentro ad un pacchetto di figurine panini??)

Il primo modo è il Do ut des

Il fan “signor X” dimostra il suo apprezzamento per i video-giochi. Nella sidebar a destra un giorno legge un annuncio che recita: “Scarica il wallpaper di [Nome del suo videogioco preferito]”… chiaramente… clicca. Si trova invischiato in procedure più o meno lunghe che terminano con un “clicca mi piace” su questa pagina e potrai avere il download, si ferma un attimo… chi conosce questi brand,  si chiede, ma poi continua… clicca perchè vuole il suo wallpaper”

Dopo un paio di giorni inizia a vedere sulla sua bacheca messaggi di un brand del quale non ha il minimo interesse e, nel migliore dei casi, nasconde gli aggiornamenti, nel peggiore toglie il like.

L’altra operazione, ancora più folle, è quella di contattare persone su facebook e promettere soldi in cambio di click “Mi Piace” con il rischio che se non saranno giustamente retribuiti comprare-i-fanpotremo trovare utenti sulla nostra pagina fan di Facebook che chiedono “io ho cliccato mi piace, ma i miei soldi?” (caso realmente accaduto!).

A questo punto la domanda nasce spontanea:  quale speranza può avere l’amministratore di una pagina che vuole promuovere il suo brand di ottenere buoni risultati con una tecnica del genere?

Quante delle persone acquistate “con la forza” tramite queste logiche saranno davvero consce di ciò che hanno fatto, e interessate a rimanere legate alla pagina fan per più di qualche nanosecondo?

Questo articolo vuole semplicemente far capire che non esiste la bacchetta magica nella comunicazione e quindi di diffidare da chi promette i miracoli: i fan sono persone prima di tutto e come tali hanno gusti ed opinioni: stimolali non comprarli!

Marco Baldocchi
Marco Baldocchi
m.baldocchi@on-web.net

Marco Baldocchi è nato a Lucca nel 1978, laureato in Comunicazione e Marketing internazionale in Svizzera fonda nel 2005 l’agenzia di comunicazione On Web. Nel 2018 fonda la Marco Baldocchi Group inc. , agenzia specializzata in neuromarketing, a Miami (Florida) e la Emotek Reality ltd. , azienda che si occupa di realtà aumentata ( Miami ). Ricopre il ruolo di Responsabile Nazionale per l’Innovazione Tecnologica per Conflavoro ed è e Responsabile Comunicazione Stati Uniti per il MAIE. Relatore in eventi nazionali ed internazionali in ambito di neuromarketing, docente per realtà tra le quali la 24Ore Business School. Autore di “Neuromarketing per il food” (Flaccovio Editore) e co-autore negli U.S.A. nella pubblicazione “Money Matters Tips vol.2”. Votato dai membri della NMSBA (Neuromarketing Science & Business Association) come 6° miglior speaker nella Neuromarketing Series 2021

1 Comment
  • Elisabetta
    Posted at 11:31h, 05 Aprile Rispondi

    Probabilmente chi usa questo metodo offre alle aziende un servizio misurato e compensato sui MI PIACE… perché è lo strumento che chi non fa il nostro mestiere conosce meglio. Ma bisogna presentare al cliente le vere analisi delle performance, non immediatamente accessibili a tutti, ma interpretabili da un professionista dei media digitali.

    La necessità di fare una comunicazione valida, autorevole e dai risultati progressivamente crescenti, soprattutto in una visione a medio/lungo termine è difficile da far capire ai clienti, ma è fondamentale per l’efficacia del progetto di comunicazione digitale, ma anche off line…

Post A Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.