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I viaggi in Italia sono sempre più digitali o amiamo ancora l’offline?

Il settore dei viaggi (intesi come biglietti) e del turismo (prenotazioni, hotel, agriturismi, b&b e pacchetti vacanze) si è rivelato in Italia il settore più evoluto nel e-commerce con il 25% del giro d’affari “digitale”. Il risultato è stato reso noto nei giorni scorsi dall’agenzia Netcomm a seguito di un’indagine realizzata per Amadeus.

Negli ultimi mesi il 45,2% degli acquirenti online italiani, circa 7 milioni di persone, hanno comprato almeno una volta su internet un prodotto nell’ambito dei Viaggi.

Paolo Angelini - titolare Angelini ViaggiUna vera e propria evoluzione digitale per un popolo, quello italiano, che spesso viene etichettato come “pigro”. Per affrontare questo tema mi sono rivolto ad un esperto del settore: Paolo Angelini, titolare dell’omonima e storica agenzia viaggi situata in Piazza San Michele, tailor made travel consultant ed esperto del settore travel & leisure, cercando un confronto con chi di viaggi ne “mastica” tutti i giorni.

Paolo come titolare della tua agenzia ed esperto nel settore viaggi cosa pensi di questi dati che vedono 7 milioni di italiani comprare online servizi nell’ambito del tuo settore?

Internet ormai è entrato prepotentemente nelle nostre vite e non poteva essere cosi anche per il settore turismo.
A vederlo cosi può sembrare un numero importante, ma analizzando il dettaglio dei servizi comprati c’è da dire che una buona fetta di questi acquisti riguarda singoli biglietti, magari del treno o aerei low cost, per un costo relativamente basso che “invoglia” l’acquisto l’online… senza grossi rischi per il portafoglio.

Secondo te quale è stato il fattore scatenante di questo aumento così significativo?

Di sicuro le generazioni più giovani, quelle maggiormente legate alle nuove tecnologie e parallelamente attente alla filosofia del turismo “low cost”, hanno dato una grossa spinta ai vettori a basso costo, padroni delle vendite online e nemiche delle agenzie di viaggi… anche se, ultimamente, c’è un’inversione di tendenza.

Cioè? Le compagnie low cost stanno corteggiando le agenzie di viaggi?

Ebbene si. Anche la più acerrima nemica “Ryanair”, che aveva additato le agenzie come “rami secchi del turismo”, sta tornando sui suoi passi e si sta avvicinando al mondo del trade poichè ha capito che una grande fetta di prenotazioni passa tramite le agenzie tradizionali che forniscono al cliente quella consulenza ed assistenza che online non si può trovare.

Possiamo quindi dire che anche gli italiani sono pronti per comprare online? Siamo sempre stati indietro rispetto ai nostri cugini europei..

Gli italiani navigano, si informano, sono diffidenti, vogliono sicurezza… che on line non trovano, se non, come dicevo poc’anzi, in acquisti semplici da poche decine di euro. Prima di fare acquisti on line da 4 cifre l’italiano ci pensa bene e, se può, si reca in agenzia.
C’è anche da sfatare il mito che su internet “costa meno”;  spesso mi capita di vendere biglietti o pacchetti a prezzi piu bassi rispetto a quanto aveva trovato il cliente online… e questo è il modo migliore per far capire che l’agenzia tradizionale occupa sempre una posizione importante nel settore turistico italiano.
E se anche il prezzo fosse lo stesso… perchè non comprare in agenzia e far girare l’economia locale?

Proposte di viaggio online se ne trovano molte, cosa consigli però con la tua esperienza? Quando fidarsi e quando no? In fin dei conti l’aiuto di un consulente è sempre un valore aggiunto no?

“Ho visto su internet” è la frase che sempre più spesso mi sento dire dai clienti appena entrano in agenzia, ma quando chiedo maggiori dettagli ecco che capisco che si sono persi nei meandri della rete. Purtroppo l’offerta turistica è approdata anche su siti che con il turismo non hanno nulla a che vedere e questo crea molta confusione sul consumatore finale. Tra siti di annunci privati, di coupon, di aste… sembra che andare in vacanza sia diventato una barzelletta, quando in realtà è una cosa molto seria. Affidarsi alle agenzie di viaggi (quelle serie, perchè anche qui ci sarebbe da dirne molte..) garantisce dei valori aggiunti che nessun sito internet può dare: presenza fisica sul territorio, consulenza qualificata ed affidabilità.

Per chiudere, parliamo del nostro turismo, abbiamo una città che fa gola a molti da un punto di vista turistico, cosa manca per far sbocciare il turismo online a Lucca?

Per il turismo online a Lucca sono stasi spesi tanti soldi che finora non hanno portato a nulla. In troppi vogliono metterci bocca senza cognizione di causa.
Io sto portando avanti un progetto che andrebbe a riempire questa lacuna in modo molto produttivo per tutti gli addetti ai lavori coinvolti, offrendo al turista un ventaglio di possibilità tale da permettergli di godersi a pieno la nostra bella Lucca. Lo scoglio più grande è quello di riuscire a mettere insieme le varie realtà ma sono convinto che una volta che sarà ultimato il progetto, tutti vorranno farne parte.

Dopo aver ringraziato Paolo ed essermi divertito moltissimo in veste di “intervistatore” ho riflettuto sulle sue parole e ho riscontrato quanto sia sempre più vero che viviamo in un’era di ALL-LINE, dove ONLINE e OFFLINE si fondono continuamente ed è un grave errore, spesso commesso dalle aziende, quello di credere di poter tenere scollegati questi due ambiti.. gli utenti raccolgono informazioni ONLINE, colgono pareri di persone a loro vicine, ma al tempo stesso cercano una consulenza OFFLINE per acquisire sicurezza.

Un’altro spunto interessante è il prezzo online: non sempre è il migliore, prendiamo come esempio la Apple: (cosa c’entra con i viaggi? niente ma ha una politica di prezzo fantastica!) online acquistare un mac costa di più che acquistarlo in un Apple Store ma ci permette di personalizzarlo fino nei minimi dettagli e di riceverlo a casa propria in pochissimi giorni…

E tu quante volte hai prenotato online? o lo hai utilizzato solo per trovare informazioni?

 

 

Marco Baldocchi
Marco Baldocchi
m.baldocchi@on-web.net

Marco Baldocchi è nato a Lucca nel 1978, laureato in Comunicazione e Marketing internazionale in Svizzera fonda nel 2005 l’agenzia di comunicazione On Web. Nel 2018 fonda la Marco Baldocchi Group inc. , agenzia specializzata in neuromarketing, a Miami (Florida) e la Emotek Reality ltd. , azienda che si occupa di realtà aumentata ( Miami ). Ricopre il ruolo di Responsabile Nazionale per l’Innovazione Tecnologica per Conflavoro ed è e Responsabile Comunicazione Stati Uniti per il MAIE. Relatore in eventi nazionali ed internazionali in ambito di neuromarketing, docente per realtà tra le quali la 24Ore Business School. Autore di “Neuromarketing per il food” (Flaccovio Editore) e co-autore negli U.S.A. nella pubblicazione “Money Matters Tips vol.2”. Votato dai membri della NMSBA (Neuromarketing Science & Business Association) come 6° miglior speaker nella Neuromarketing Series 2021

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