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Intervista alternativa a… Marco Baldocchi!

Settembre 2015, la personal writer Debora Pioli mi pone alcune divertenti domande.

Conoscevo da un po’ di tempo Debora e un giorno così parlando venne fuori l’idea di un’intervista per… immagini. La sua creatività era ed è sicuramente trascinante.. ed io.. mi sono divertito a.. raccontarmi.

Mi chiese, di rispondere alle sue domande sia a voce che con una fotografia, peraltro la mia grande passione.

Ed ecco il risultato di questa “chiaccherata tra amici” arricchita di foto…. fatte da me.. (perdonate se non sono bellissime!).

Prima domanda: Dove Sei?

intervista a Marco Baldocchi

Nel mio studio, seduto alla mia scrivania. Di fronte a me alcuni quadri dipinti da un’amica che mi trasmettono tante emozioni e risvegliano tanti ricordi. In realtà tutto quello che c’è in

questo studio mi parla tutti i giorni. Sono molte le volte in cui, ad ufficio chiuso la sera, mi siedo sulla scrivania e mi guardo intorno, respirando ciò che è la mia realtà.

Era un giorno di 10 anni fa quando decisi di aprire la On Web e da allora, ogni cosa che c’è qui dentro, dalle persone che lavorano con me fino alla più umile matita sono frutto di tanta fatica e passione, di delusioni, di successi, di lacrime ma anche di tante risate.

Seconda domanda: L’emozione predominante e quella a cui ambisci.

Schermata 2016-03-25 alle 11.24.17

L’emozione predominante è quella la tenacia, il voler raggiungere sempre un obiettivo nuovo con grande ambizione. Una volta una cara amica mi disse che nella mia vita sono un saltatore che alza sempre l’asticella, ad ogni salto… e forse aveva ragione.
L’emozione a cui ambisco? Serenità, una cosa che, vuoi per vicessitudini di vita, vuoi per i ritmi frenetici… mi manca di più.

 

Domanda 3: Scatta un selfie.

Bella domanda, Marco è un ragazzo (si può dire ancora sotto i 40 vero? 🙂 ) che nella sua vita ha sempre cercato di fare tanti piccoli passi avanti per essere oggi migliore di ieri ma

marco-baldocchi-strategic-planner

peggiore di domani e che vive con un motto semplice “Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”. Sono una persona ambiziosa, come ti ho detto 10 anni fa ho creato la On Web

dopo aver ricoperto un ruolo di responsabilità in un’azienda del settore, e da li ho iniziato un percorso che mi ha visto crescere come persona, come imprenditore e esperto di comunicazione, facendo anche molti sbagli.

Oggi mi occupo di strategie di comunicazione per clienti in Italia e all’estero, faccio molta formazione nel mio ambito in tutta Italia ma soprattutto mi ritengo una persona fortunata:

amo ciò che faccio.
Il mio lavoro mi permette ogni giorno di entrare in contatto con persone di vario tipo, di capire come ragionano, di vedere comportamenti umani che sono incredibilmente affascinanti: avere a che fare con persone che pensano diversamente da te è un ottimo esercizio per restare “open mind”.
Nell’ambito privato Marco è un ragazzo semplice, mi definisco “unicamente uno qualunque”. Un ragazzo che come tutti ha i suoi sogni nel cassetto, le sue delusioni, i suoi pregi ed i difetti. Marco ama le belle cose, cerca di essere sempre mosso da etica e correttezza e oggi ha tanta voglia di sorridere.

Domanda 4: Hai un ricordo particolare del giorno in cui hai intrapreso il tuo percorso professionale?

Si, il primo giorno che aprii la porta della sede di On Web, all’epoca era un piccolo ufficio a Guamo, mi fermai a guardarmi intorno, avevamo poco, due scrivanie, una stampante, due computer. All’epoca il mio socio non capì che cosa stavo facendo ma guardando quelle due scrivanie e poco più pensai… ok da qui comincia tutto, rimbocchiamoci le maniche, tutto questo è il mio sogno, l’ho voluto ora dimostriamo che so farlo funzionare.

Schermata 2016-03-25 alle 11.28.20

In quel periodo ero mosso da voglia di rivalsa, volevo dimostrare qualcosa a qualcuno. I sogni, si sa, hanno anche momenti difficili ma mi ha sempre spinto una grande ambizione e l’umiltà di considerarmi sempre uno startupper. La voglia è poi cambiata, non più dimostrare a qualcuno ma a me stesso che potevo farcela.

Di quel giorno ricordo anche i miei genitori che vennero a vedere “l’ufficietto”, forse più incuriositi che convinti di ciò che stavo facendo. E’ indubbio l’aiuto che mi hanno dato, senza di loro, oggi non sarei qui, hanno creduto in me e sostenuto quando sono scivolato, oggi devo dire grazie a loro.

Domanda 5: Quali sono i tuoi obiettivi professionali?Schermata 2016-03-25 alle 11.34.30

I miei obiettivi professionali sono quelli di crescere ogni giorno accettando le sfide che mi si propongono, e in questo il mio ambito non è certo parco.. Il sogno nel cassetto professionale è seguire un progetto intercontinentale in un ambito a me molto caro.. e non è detto che sia così lontano… 😉 anzi.

 

 

 

Domanda 6: Il progetto da cui hai ottenuto più gratificazione?

Schermata 2016-03-25 alle 11.35.15Sono tanti, da un progetto di rilancio di un brand di moda che ha sedi in Europa e negli Stati Uniti, a progetti di strategia digitale realizzati in ambito politico nazionale, settore difficile ma stimolante, fino a consulenze fatte per aziende che avevano necessità di rafforzare la propria posizione di mercato.. partendo da situazioni di difficoltà.

Oggi sto lavorando ad un progetto internazionale che spero, e farò di tutto perché sia così, diventi quello che mi darà più gratificazione, magari ne riparleremo in un breve futuro.

 

 

 

Domanda 7: Un sogno/ambizione possibile ( tracciane le coordinate) e quello “impossibile”

In ambito professionale un bel sogno lo sto coronando, sono stato scelto per far parte dei 40 “guru” del progetto “BeMyGuru”. Una piattaforma che permette a chi ha Schermata 2016-03-25 alle 11.36.05necessità di contattarmi per avere consulenze ad hoc. Tutti gli introiti di questa consulenza ho deciso di devolverli, tramite la piattaforma direttamente ad Emergency, insomma… aiutando qualcuno aiuto qualcun altro, cosa c’è di più bello?
Il sogno “impossibile” ma tra virgolette mi raccomando… è quello di aprire una sede della On Web in un altro paese, magari oltre oceano.

 

 

 

Domanda 8: Quali pensi che sarà il prossimo passo nello sviluppo dell’espressione e della comunicazione “social?

Oggi la comunicazione social sta portando un’evoluzione anche nell’ambito “offline” ma sta raggiungendo una sublimazione di difficile previsione. Basta passeggiare per le vie di una città per vedere persone con la testa bassa sui propri smartphone o tablet continuamente collegati alla rete senza accorgersi del mondo circostante.

Facebook, Instagram, WhatsApp, Twitter, Linkedin e mille altri stanno assorbendo la nostra vita e la stanno, semplicemente, modificando.
Credo che l’espressione “social” si sia impoverita anche a causa della grande facilità nel creare contenuti (e quindi ne perde la qualità) e che questo Schermata 2016-03-25 alle 11.36.40inneschi meccanismi sociali molto interessanti.

Un esempio: Sento dire molto spesso da utenti che hanno “nascosto” le notizie di un determinato contatto perché non condivide ciò che scrive o perché lo infastidisce ma al tempo stesso che non lo cancella perché, ci resterebbe male ed avere un “amico” in meno sarebbe brutto.
I social network rispecchiano la società di oggi e rispondono ad alcuni bisogni che l’uomo ha dai tempi dei tempi: esigenza di sicurezza, esigenza associative, fabbisogno stimato ed esigenza di autorealizzazione.

In tutto questo stiamo ricercando sempre più emozioni, il futuro social saranno video e immagini ma di elevata qualità, basta con tutta la spazzatura che si vede online.

Domanda 9: Raccontare una storia per te cosa significa e come la racconti?

Raccontare una storia significa trasmettere emozioni. La racconto attraverso immagini, cercando di creare uno storytelling che sia emozionante, affascinante… direi affabile.Schermata 2016-03-25 alle 11.37.15
Se una storia non ti fa sentire parte di lei non ha senso essere raccontata, ma al tempo stesso una storia non deve raccontare bugie. Nel mio lavoro spesso racconto “storie” di brand, di prodotti, di persone.. valorizzo i punti di forza e cerco di entrare nell’anima di chi la ascolta, di toccare le sue corde più intime, di creare un legame sensuale.

 

 

Domanda 10: Il testo e la musica a cui ricorri per nutrire la tua immaginazione?

Amo leggere di tutto, adoro Coelho per le emozioni che mi trasmette, per i colori dell’anima che dipinge.
Musica? Tanta, continuamente. La mia creatività viene però amplificata dalla musica acustica, voce e chitarra riescono a trasmettermi vibrazioni incredibili. La trovo sensuale. Schermata 2016-03-25 alle 11.38.00

Domanda 11: Il contributo che desideri lasciare alla tua esperienza umana e sociale in senso esteso, autentico.

Spero di lasciare un mondo migliore di quello che ho trovato. Spero di riuscire, nel mio piccolo, comportandomi eticamente a lasciare un piccolo fiore in più su questa terra.
Spero di riuscire, nella mia esistenza, ad aiutare chi ha più bisogno e lasciare un po’ meglio questa società… per chi verrà dopo.

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Domanda 12: Il luogo dove andresti in questo istante se ti porgessi una valigia pronta

Lontano, una meta ancora mai vista, probabilmente Sud Africa, un viaggio che ho sognato e non sono riuscito a fare, ancora. Andrei via con la voglia di conoscere, di scoprire, di osservare: persone, colori, profumi.
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Domanda 13: Tre cose non necessarie che vorresti assolutamente trovare in questa valigia

La mia macchina fotografia, senza di lei non potrei trasmettere le emozioni che vivrò in questo entusiasmante viaggio.
Il mio cellulare, senza il quale, ahimè sono un uomo morto, li c’è la mia connessione con il mondo. Le mie cuffiette, che collegate al mio telefono mi permettono di sentire, ovunque io sia, musica.Schermata 2016-03-25 alle 11.56.11

 

Ultima domanda: Infine, una fragranza e un colore che illustrino la tua essenza

Il colore, rosso. Passione, tutto ciò che faccio è mosso da passione, ogni mia azione, ogni mio pensiero… da sempre.
Una fragranza, quella dell’erba appena tagliata o dei campi dopo la pioggia. Tanti ricordi di Marco, quello vero, quello che è nel mio profondo… quello che in pochi conoscono: semplice, che ha voglia di vibrare.Schermata 2016-03-25 alle 11.40.04

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Marco

Marco Baldocchi
Marco Baldocchi
m.baldocchi@on-web.net

Marco Baldocchi è nato a Lucca nel 1978, laureato in Comunicazione e Marketing internazionale in Svizzera fonda nel 2005 l’agenzia di comunicazione On Web. Nel 2018 fonda la Marco Baldocchi Group inc. , agenzia specializzata in neuromarketing, a Miami (Florida) e la Emotek Reality ltd. , azienda che si occupa di realtà aumentata ( Miami ). Ricopre il ruolo di Responsabile Nazionale per l’Innovazione Tecnologica per Conflavoro ed è e Responsabile Comunicazione Stati Uniti per il MAIE. Relatore in eventi nazionali ed internazionali in ambito di neuromarketing, docente per realtà tra le quali la 24Ore Business School. Autore di “Neuromarketing per il food” (Flaccovio Editore) e co-autore negli U.S.A. nella pubblicazione “Money Matters Tips vol.2”. Votato dai membri della NMSBA (Neuromarketing Science & Business Association) come 6° miglior speaker nella Neuromarketing Series 2021

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