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L’imprenditore della piccola media impresa e la sua comunicazione

Finalmente le piccole e medie imprese hanno capito l’importanza della comunicazione digitale, vuoi perchè ne sentono sempre più parlare vuoi perchè la crisi ti porta a dover studiare strategie nuove.


Ma quale è questa strategia di molti imprenditori per accedere a questo nuovo mondo?

Il primo passo è affidare al cugino o all’amico che “sa smanettare sui pc” per farsi fare un bel sito gratuitamente (magari in cambio gli offri una bella cena) e così il nostro imprenditore farà il suo primo pensiero “sono sul web, ora la concorrenza dovrà temermi!”.


Il secondo passo della sua, delirante strategia, sarà quella di affidare il budget dedicato alla comunicazione all’agente SEAT Pagine Gialle che, analizzando prontamente il sito fatto dal cugino o amico troverà che, sebbene l’azienda operi nel settore del turismo per la parola chiave “caffè macchiato” non risulta comparire sui motori di ricerca (beh si è ovvio che quando uno cerca un’azienda che opera nel settore del turismo gradirebbe farlo con un bel caffè fumante tra le mani).

Peccato che SEAT finito il suo monopolio della carta (da anni oramai, gli elenchi non li usa più nessuno ma il nostro imprenditore era affaccendato in altre faccende e non si è accorto) ha avuto un lento ma insesorabile declino dovuto a servizi online opinabili ed è riuscita a far penalizzare da Google moltissimi siti per azioni sconclusionate di marketing, facendo spendere soldi per campagne ad impression (visualizzazioni) o click con conversioni negative, cioè con fuga degli utenti a causa di siti instabili, mal funzionanti, senza informazioni con il conseguente pensiero “se il sito è così figurati l’azienda”.

Ma il nostro imprenditore non ha capito cosa succede ed anzi è felice perchè vede molti accessi al suo sito (anche se nessun contatto) e pensa, bene o male l’importante è parlarne.

Ma un giorno, illuminato, si accorge che qualcosa non torna, dei soldi investiti non si vede traccia di ritorno. La prima operazione che fa è controllare il sito e si accorge che alcune pagine non funzionano, il form di contatto non invia la mail e che le news, tanto care al nostro imprenditore sono vecchie di 2 anni.
L’impatto a costo zero è stato delirante, zero costi, zero impegno, zero rientri… beh costi mica tanto zero se si pensa alle campagne fatte.. ed allora pensa che bisogna iniziare a fare sul serio!

Il contatore gratuito installato sul sito dal cugino/amico rileva dati impressionanti, milioni e milioni di visite che il nostro imprenditore decide di passare ai suoi strategist di fiducia (l’amico del cugino e l’agente SEAT) per chiedere perchè non lo contatta proprio nessuno.

Nel frattempo dal macellaio e sopratutto su consiglio del commercialista (che risaputamente è un guru in tutte le materie) riceve input di concorrenti che hanno sbancato grazie proprio ad internet.

E cosi, allontanato il cugino/amico punta ad aziende di settore e così punta diritto a 1&1 o lamiaimpresaonline che se la giocano fino in fondo, poi decide anche di sentire l’amico tipografo, si, proprio quello che gli stampa i biglietti da visita da 30 anni, il quale, bravissimo nella grafica gli propone un CMS con ecommerce per poche centinaia di euro più gli regala i calendari fino al 2020 con le foto del suo capannone.
Non proprio convinto dal tipografo sente altre voci, il macellaio, la copisteria, il fruttivendolo e qualcuno lo manda da chi “fa queste robe innovative”.
Ed ecco che il nostro imprenditore si rivolge ad una società di comunicazione giovane, agguerrita che con poche migliaia di euro realizzerà ciò che agenzie con nomi ben più altisonanti realizzerebbero a molte migliaia di euro.
Ed ora? Sente la necessità di affrontare la parte dei contenuti e dei social media.
La fidanzata del cugino/amico è bravissima, è a casa e passa giornate intere su Facebook, è perfetta! e poi, pensa, Google Adwords è una cosa stupida, lo faccio la sera prima di cena in 10 minuti da solo.
Cos’altro mi serve? si chiede il nostro imprenditore, la connessione ad internet c’è, google traslate per i testi del sito in altre lingue, l’iPhone 5 per fare le foto ai prodotti…. ecco, ora conquesterò il mondo!

E così prenota una cena da mille ed una notte in un ristorante di super lusso per festeggiare, investe i soliti 50.000 euro nella pubblicità sui quotidiani (alcuni dei quali non sa nemmeno dove vengono distribuiti, ma l’agente è ormai un suo amico) e magari, come sfizio, si fa una fiera perchè, anche se non portano a niente ci sono tutti i suoi concorrenti, potrebbe mancare?

La fine di questo nostro amico imprenditore è abbastanza evidente e forse un giorno capirà che l’Eldorado, Re Mida e gli Unicorni non esistono, e che ognuno ha la sua professionalità e senza strategia è difficile andare lontani.

N.B. Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale, ma se ti senti in qualche modo tirato in causa…. perchè non ci contatti?
 

Marco Baldocchi
Marco Baldocchi
m.baldocchi@on-web.net

Marco Baldocchi è nato a Lucca nel 1978, laureato in Comunicazione e Marketing internazionale in Svizzera fonda nel 2005 l’agenzia di comunicazione On Web. Nel 2018 fonda la Marco Baldocchi Group inc. , agenzia specializzata in neuromarketing, a Miami (Florida) e la Emotek Reality ltd. , azienda che si occupa di realtà aumentata ( Miami ). Ricopre il ruolo di Responsabile Nazionale per l’Innovazione Tecnologica per Conflavoro ed è e Responsabile Comunicazione Stati Uniti per il MAIE. Relatore in eventi nazionali ed internazionali in ambito di neuromarketing, docente per realtà tra le quali la 24Ore Business School. Autore di “Neuromarketing per il food” (Flaccovio Editore) e co-autore negli U.S.A. nella pubblicazione “Money Matters Tips vol.2”. Votato dai membri della NMSBA (Neuromarketing Science & Business Association) come 6° miglior speaker nella Neuromarketing Series 2021

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